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Tangeri, una città tra due mondi

Tangeri è una delle porte più affascinanti del Mediterraneo, dove Europa e Africa si incontrano e dove l’Oceano Atlantico sfiora il Mare Mediterraneo.
Da sempre crocevia tra continenti, culture e tradizioni artistiche, la città ha accolto nei secoli scrittori, artisti, diplomatici e viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo.
Durante il vostro soggiorno per il Calendario Di Meo, vi invitiamo a scoprire la bellezza di Tangeri: la sua storica Medina, gli eleganti boulevard affacciati sul mare, i mercati vivaci e una cucina raffinata che fonde tradizioni marocchine e influenze mediterranee. Qui, lo spirito del Mediterraneo, così familiare a Napoli, trova un’altra vibrante espressione.



Un incontro mediterraneo di culture

Il patrimonio artistico di Tangeri riflette uno spirito di apertura e di scambio che risuona profondamente con la filosofia del progetto Calendario Di Meo.
Così come Napoli è da sempre un crocevia di civiltà mediterranee, Tangeri rappresenta un altro punto luminoso in cui culture, storie e visioni artistiche si incontrano.
L’incontro tra Napoli e Tangeri, celebrato in questa edizione del Calendario, prosegue questo dialogo senza tempo tra le due sponde del Mediterraneo.




Tangeri: una città di scrittori e artisti

Da oltre un secolo, Tangeri attira scrittori, pittori, musicisti e intellettuali da ogni parte del mondo. La sua atmosfera unica — a cavallo tra Europa e Africa, tra l'Atlantico e il Mediterraneo — ha ispirato generazioni di menti creative.
Molti artisti hanno trovato a Tangeri un luogo di libertà, fantasia e scambio culturale.



Paul Bowles

 

Lo scrittore e compositore americano Paul Bowles ha vissuto a Tangeri per oltre cinquant'anni. Il suo famoso romanzo "Il cielo protettore" ha fatto conoscere a molti lettori di tutto il mondo i paesaggi e i misteri del Nord Africa.
Bowles ha inoltre svolto un ruolo importante nella documentazione della musica e della cultura tradizionali marocchine.



William S. Burroughs

 

Figura di spicco della Beat Generation, Burroughs visse a Tangeri negli anni '50, dove scrisse gran parte del suo rivoluzionario romanzo "Il pasto nudo".
L'atmosfera internazionale e la libertà creativa di Tangeri ne fecero un importante rifugio per gli scrittori d'avanguardia dell'epoca.



Henri Matisse

   

Il grande pittore francese Henri Matisse visitò Tangeri nel 1912 e poi di nuovo nel 1913. La luce, i colori e l'architettura della città ispirarono alcuni dei suoi dipinti più famosi.
Le sue opere realizzate a Tangeri sono tra gli esempi più celebri della sua ricerca sul colore, sulla luce e sull'atmosfera mediterranea.



Tennessee Williams

 

Il drammaturgo americano Tennessee Williams trascorse un periodo a Tangeri negli anni '50 e '60. Come molti artisti della sua generazione, era attratto dal carattere cosmopolita della città e dal suo senso di libertà.
Tangeri divenne un luogo in cui gli scrittori potevano riflettere, creare e sfuggire ai confini convenzionali.