Ristoranti

Del Cambio - Piazza Carignano, 2
Nel pieno centro di Torino, in uno dei palazzi storici più belli d'Italia, orgoglio torinese da tempi immemori. Lo chef stellato Matteo Baronetto raccoglie e rivisita la tradizione piemontese con un'improvvisazione che definisce ragionata. Le foto dei piatti, la storia che trasuda da queste pareti parlano da sé. A questi elementi aggiungiamo il raffinato Bar Cavour e la stupenda Farmacia, ristrutturati e ridisegnati per essere caffetteria, luoghi d'aperitivo e di after dinner, gioielli incastonati in piazza Carignano.
delcambio.it


 
 


Al Cacimperio - Via Lamarmora, 17
Nel cuore della Crocetta, uno dei grandi riferimenti per la carne a Torino. Naturalmente la qualità è altissima e l'offerta di carne su griglia (sempre accesa e trionfante a centrotavola) varia da must italiani, come fassona e chianina, fino al kobe e al manzo del Nebraska. L'unico condimento è il sale marino, per esaltare il gusto di ogni raffinato taglio di carne; accompagnato sempre da una buona bottiglia di un grande rosso piemontese.
www.cacimperio.it


 
 


Al Garamond - Via Pomba, 14
Istituzione cittadina certamente non più "giovane", ma assoluto riferimento per i torinesi che amano la buona cucina. Santino Nicosia è ormai considerato uno dei maestri della nostra ristorazione, soprattutto grazie al riuscitissimo incontro, perfezionato negli anni, tra Piemonte e Sicilia. Palazzo dell'800, selezione incredibile di vini... semplicemente, Al Garamond.
www.algaramond.it


 
 


Cannavacciuolo Bistrot - Via Umberto Cosmo, 6
La fama del creatore e ideatore Antonino Cannavacciuolo parla ancor prima del locale stesso. Un bistrot che coniuga eleganza e familiarità, con il design studiato secondo l'antica arte orientale del feng shui. I colori tenui, la differenziazione negli elementi d'arredo, lo studio della luce, tutto tende a mettere a proprio agio. Così come l'offerta gastronomica dello chef Nicola Somma, fedelissimo di Cannavacciuolo, che punta a esaltare la tradizione piemontese (a cui Antonino è molto legato), equilibrando profumi e sapori del "suo" sud con la cultura culinaria del nord Italia. Una stella Michelin sul petto.
www.cannavacciuolobistrot.it


 
 


Chez Camille - Via Giambattista Bogino, 4
Centrale, centralissima, carina e carinissima. La ristorazione francese ha sempre il suo fascino, specie quando si tratta di gaiette e crèpe, coppia ambivalente dolce/salata che piace davvero a tutti. Un'altra apertura fresca, francesina, che si sposa perfettamente con il mood innovatore della Torino che ci piace.
www.chezcamille.it


 
 


Coco's - Via Bernardino Galliari, 28
Una delle ultime piole vere e veraci di Torino. Niente prenotazione, lavagna con i piatti del giorno, pasta e fagioli, foto di ogni epoca, rumore e vociare tutto tranne che soffuso. Spiccia, genuina, divertente come erano e saranno le piole del futuro, che stanno rinascendo... Una vera istituzione cittadina che i torinesi devono possedere nei loro background gastronomico.


 
 


Fratelli Bruzzone - Via Maria Vittoria, 34/A
Nome certamente non nuovo a chi vive a Torino. Nel giro di pochi anni, questa gastronomia/bistrot si è conquistata svariati riconoscimenti più o meno ufficiali: secondo La Stampa, "i migliori agnolotti di Torino", secondo noi, senz'altro da provare. Che via Maria Vittoria sia diventata un riferimento enogastronomico cittadino ormai è un dato di fatto, una bella realtà in cui Fratelli Bruzzone è perfettamente inserito.
www.fratellibruzzone.com


 
 


Griglio - Via Lanzo, 57
Il fenomeno della macelleria-griglieria è negli ultimi anni decisamente esploso. Alcuni studiosi traggono la sua origine dai ‘fornelli', macellerie con cucina tipiche della Puglia. Funziona più o meno così: vai al bancone della carne come in macelleria, scegli ciò che vuoi, loro lo buttano sulla griglia e te lo servono. A Torino, si sa, c'è tanta Puglia, ma soprattutto oggi, per chi vuole provare un format di questo tipo, ci sono anche parecchie opzioni. Noi proponiamo un classico: Griglio, in via Lanzo, uno dei primi. Bancone lungo, grande possibilità di scelta, ottima qualità. Per chi non avesse mai sperimentato una macelleria-griglieria, Griglio è sicuramente uno dei luoghi in città da cui cominciare.
www.griglio.it


 
 


L'Ancora - Via della Rocca, 22/B
Nuovo abito, stessa (alta) qualità per uno dei riferimenti del buon pesce a Torino. Il "giardino d'inverno" è una chicca che si inserisce perfettamente nell'ambiente elegante e intimo di poche stanze raffinate, curate in ogni dettaglio. I must sono sempre gli stessi: i crudi e le grigliate. Tovaglie bianche, abat-jour, tanto verde, l'Ancora è sempre l'Ancora.
www.lancoraweb.it


 
 


Madama Piola - Via Ormea, 6
Piola "di lusso" firmata dallo stellato Christian Milone. Nuova, curata, esteticamente accattivante, strizza per bene l'occhio alla tradizione mantenendosi su un target di servizio e clientela medio-alto. Il posto perfetto (e un po' mancava) per scoprire o riscoprire i sapori del nostro Piemonte in versione un po' elevata e rivisitata, ma comunque vera e riconoscibile. Il format del menù è intelligente, accessibile e conviviale. Il gioco tra alta qualità e alcuni riferimenti tipici della piola alla fine risulta azzeccato, piacevole, mai incoerente.
www.madamapiolatorino.it


 
 


Pescheria Gallina - Piazza della Repubblica, 14/B
Sono ormai cent'anni che la famiglia Gallina lavora con il pesce al mercato di Porta Palazzo. Pesce ligure, sempre fresco, che garantisce all'ultimo discendente, Beppe Gallina, la nomea di "pescivendolo più famoso di Torino". La svolta si ha quando Beppe decide di affiancare alla pescheria una sorta di trattoria, che quotidianamente cucina e serve il pescato del giorno e lo accompagna con la focaccia casereccia appena sfornata. Un'idea geniale nella sua semplicità, il volto di quella genuinità che ci piace esaltare e che, come evidenzia la coda all'ingresso, ha un discreto successo.
www.pescheriagallina.com


 
 


Poormanger - Via Maria Vittoria, 36 - Via Palazzo di Città, 26/B
Incredibile che tutto sia cominciato da una vacanza a Edimburgo, da una normalissima jacket potatoe e dalla convinzione che "possiamo farlo meglio". Veloce, gustosa, economica, sana, sono questi i segreti dell'idea di Marco, Valerio e Daniele: una patata ripiena di ogni ben di Dio, dai salumi ai formaggi e a ogni verdura di stagione; un ambiente fresco e genuino che, in non molti anni, ha conquistato un'intera città e raggiunto il successo, tagliando anche il traguardo di una nuova apertura oltre allo storico locale di via Maria Vittoria. Sempre con la stessa idea, quella che viene dalla Scozia e diventa torinese.
www.poormanger.it


 
 


Ristorante Carignano - Via Carlo Alberto, 35
Veste nuova e fresca per lo storico Ristorante Carignano, con ingresso su via Carlo Alberto e un design in linea con il rinascimento artistico e gastronomico che sta attraversando Torino. Lo chef è Fabrizio Tesse, "discepolo" ormai cresciuto e affermato di Cannavacciuolo sul Lago d'Orta. Le pareti più che mai libere, con gli stucchi bianchi sobri ed eleganti, incorniciano un'idea di cucina che nasce dall'asse ligure-piemontese e incontra influenze da tutto il mondo. D'obbligo la prenotazione, per un salotto esclusivo con soli cinque tavoli. Davvero speciale.
ristorantecarignano.it


 
 


Ristorante Consorzio - Via Monte di Pietà, 23
Orgoglio cittadino riconosciutoci in tutta Italia, nonché storico Tre Forchette della guida del Gambero Rosso. Un locale alla moda che, antiteticamente alla carta d'identità dei suoi ideatori, sceglie una proposta culinaria piemontese d'altri tempi, giusto qualche spunto sperimentale e, soprattutto, tanta buona cucina accompagnata da ottimo vino.
ristoranteconsorzio.it


 
 


Savurè - Via Garibaldi, 38 - Via Madama Cristina, 12
Cosa possono avere in comune i tajarin, il ragù piemontese di fassona e il quartiere londinese di Shoreditch? Ok, tra i primi due il nesso si trova facilmente, ma il terzo come lo spieghiamo? Savurè è un pastificio che chiamarlo pastificio risulta un po' riduttivo. Savurè produce sì pasta artigianale (tanti bei tipi), però fa anche i sughi ispirandosi a ogni parte d'Italia; e in più ti prepara i piatti davanti agli occhi, e a un'ora dalla chiusura vende a metà prezzo (London style). Che dire, un'idea luminosa. Tanto apprezzata da essere esportata anche a Shoreditch, su suolo inglese. Tra voglia di altro, hipster, calzini di colori diversi, bancarelle, beigel shop, artisti di strada e serate che diventano mattina, riescono a trovare uno spazio anche profumi e sapori di pastasciutta come la faceva la nonna.
www.savure.it

   
 

 
 


Spazio7 - Via Modane, 20
Sperimentazione e contaminazione sono le parole chiave per comprendere questo ristorante, che vanta una stella Michelin assegnata al giovane chef Alessandro Mecca. Un sottile equilibrio fra arte contemporanea e cucina caratterizza ogni particolare, dagli impiattamenti eccentrici al bianco dell'ambiente, che gioca con i colori accesi delle portate. L'impatto estetico non lascia indifferenti, ma a sorprendere è poi la sostanza dell'offerta gastronomica, articolata su più menù. Ricercato, fresco, giovane, curioso, e soprattutto buono.
ristorantespazio7.it